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Marzo
Si
possono trapiantare i bonsai da frutto (ciliegi, pruni, peschi, meli,
ecc.) appena cominciano ad ingrossare le gemme. In alternativa tutto
ciò va rimandato a fine fioritura, tagliando a metà il lembo delle
foglie, sé sono già aperte.
I bonsai a fioritura
precoce, come gelsomini e le forsizie, si rinvasano quando i fiori
stanno appassendo e le foglie possibilmente non sono ancora aperte.
Anche per le caducifoglie non
da fiore si può rinvasare aspettando che le gemme siano ingrossate.
Un'altra cosa da fare è
ispezionare i rami, per scoprire eventuali infezioni da funghi o
virus, e così facendo potremmo vedere se vi sono anche attacchi di
afidi o altri insetti.
Attenzione!! Dopo
il rinvaso aspettare almeno 20 giorni per concimare, perché
potremmo bruciare le
radici, comunque potremmo aggiungere delle vitamine del tipo B (vedi:
F66, Sinergon 2000), un'altra cosa che si può, anzi si deve fare è
quella di mescolare insieme alle vitamine un fungicida sistematico.
Per i bonsai tropicali (da
interno) che in questo periodo manifestano sofferenze per le
condizioni in cui hanno vissuto, si possono spostare all’esterno
mettendoli a contatto della luce naturale, se la giornata lo permette.
Poi li potremmo aiutare con il rinvaso e vitamine.
Si possono in questo mese
potare drasticamente a 1-2 gemme, melograni e lagerstroemie, non si
fanno altri interventi, finché non si distinguono i rami fioriferi di
solito molto corti.
Aprile
In questo mese si possono
trapiantare le conifere ( ginepri, cedri, tassi, ecc.). Queste piante
rispondono meglio se non sono in completa dormenza, ma piuttosto a
risveglio appena iniziato.
Possiamo incominciare a
fare margotte su piante che abbiano già vegetato intensamente, quindi
nel loro organismo hanno prodotto zuccheri ed abbondante auxina ad
effetto risogeno alle stesse condizioni si possono fare talee verdi e
semilegnose fino all’inizio dell’estate, riducendo il lembo delle
foglie.
Durante la fase vegetativa
le nuove cacciate non devono essere accorciate finché non hanno
raggiunto il diametro che nella struttura del bonsai sarà adeguata.
Così faremo per tutte le varie fasi della costruzione di un ramo
(primaria, secondaria, ecc.).
Controllare le candele dei
pini a due aghi se non sono ancora state diradate, lasciamo quindi 1 o
2 delle più piccole in cima ad ogni ramo, questo si fa quando vogliamo che il ramo non s’irrobustisca
troppo. Qualsiasi intervento di cimatura si deve eseguire al più
presto sul bonsai maturi, mentre è possibile ritardarlo sui soggetti
in formazione o giovani.
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