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Maggio
In questo
periodo si può pizzicare le conifere (ginepri, cipressi e
chamaecyparis) accorciando con le dita, meglio con le unghie i nuovi
germogli che queste piante avranno emesso.
Finita la fioritura
dell’azalea si può piegare, potare e anche rinvasare, così facendo
correggeremmo le cacciate delle nostre azalee avranno emesso.
Attenzione ai faggi, ma
anche a querce e castagni, infatti, se qualche ramo di essi ritarda a
sbocciare dei germogli, mentre altri rami sono già aperti, è meglio
potare quelli già aperti se no quelli chiusi potrebbero essere
lasciati. Per quanto riguarda i faggi si possono accorciare i rami che
abbiano 5-7 foglie portandole a 1-2, così facendo i rami non
ingrossano eccessivamente.
Attenzione ai germogli che in questo momento si allungano con molta
facilita, in particolare quelli che emergono provenienti dal fusto o
dalla ramificazione in terra, bisogna
tagliarli badando di non limitarsi al solo taglio ove affiorano
dalla chioma.
Per un albero le foglie
sono organi che gli permettono di respirare e nutrirsi. Fare frequenti
cimature o sottoporre a defogliazione le giovani piante o bonsai non
in forma eccessiva è un grave errore, quindi facciamoli respirare un
po’ di più.
Evitiamo di potare bonsai
di rosacee (melo, ciliegio, albicocco, ecc. ) almeno quelle che
vorremo che fioriscano il
prossimo anno. Infatti, se potiamo adesso indurremmo le piante a
provvedere ad una germogliazione che però essendo vicino il momento
della differenziazione darà germogli solo da legno.
Giugno
Cominciamo a fare attenzione
alle inaffiature, perché le temperature stanno aumentando,
soprattutto per quei vasi che non sono stati rinvasati negli ultimi
2-3 anni e oltre possono essere intasati di radici, ma anche di
terriccio e polvere, che intasano la via di uscita dell’acqua, per
eliminare in parte questo problema potremmo bagnarli per immersione
lasciandoli almeno 15 minuti.
Se vogliamo avere un bonsai
con lo stile a forma di scopa rovesciata, questo è il momento
favorevole, quindi taglieremo il tronco di netto all’altezza che
desideriamo. Questo per olmi e zelkove. Con questa nostra operazione
nel punto dov’è il taglio, si avrà un’emissione di gemme che
lasceremo allungare, togliere quelle che crescono sul fusto.
Attenzione alla comparsa
del ragnetto rosso che con il caldo umido và a nozze, per evitare la
sua comparsa spruzzare la chioma verso sera.
Sempre per quanto riguarda
l’acqua potremmo addirittura lasciare immersi: salici, glicini e
taxodium, almeno parzialmente eviteremo colpi di secco, perché per
questo tipo di piante e meglio evitare, anche se un colpo di secco può
essere vitale per tutte.
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