La gazzetta del delta - informazione sull'arte bonsai

La Gazzetta del Delta
Notiziario di Arti orientali
Bonsai e Suiseki
A cura di Aldo Borgato

 

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Luglio

In questo momento avviene un rallentamento vegetativo delle latifoglie, che le rende molto flessibili. Ciò fa sì che sia il momento giusto per applicare il filo per fare curvature impensabili in altre stagioni. Durante le giornate, che ormai si sono allungate e buon uso, cambiare il lato d’esposizione dei nostri bonsai, così facendo si possono direzionare rami senza uso del filo. Questo è un periodo in cui il ragnetto rosso si manifesta di più, quindi bisogna come prima cosa osservare se vi è un’infestazione, questo tipo di fase non è molto facile, anche perché l’acaro di ragnetto rosso è molto piccolo, aiutiamoci con una lente così potremo identificarlo, dopo di che useremo prodotti acaricidi per aggredire questo insetto che porta gravi danni.  Attenzione, ai colpi di secco che possono avvenire in questa stagione. Se si verificano è meglio tagliare i rami o le parti di ramo colpite, poi collocare la pianta in un luogo non assolato, almeno per un periodo. Dare un po’ di F66 per rigenerare le radici e i tessuti linfatici, poi verificare se il tipo di terriccio usato, non sia troppo drenante e quindi faccia sì che asciughi troppo in fretta. Segnatevi la pianta, e, o bagnate di più, o al prossimo rinvaso cambierete tipo di terriccio. E’ buon momento dare fertilizzanti ricchi di azoto, che un mese fa erano stati sospesi. Si può potare il glicine controllando la chioma, si poterà lasciando 1-2 gemme, questo lo si ripeterà in autunno così facendo si preparerà la pianta alla prossima fioritura primaverile.

Agosto

In agosto si possono fare talee di sempreverde come olivo, camelia, ecc. E’ consigliabile farlo per tallone, cioè alla base del ramo per strappo di ascella. E’ buon momento anche per margotte sulle piante che radicano velocemente come olmo, acero, ligustro e salice, ecc. Si può inoltre, fare innesti a gemma dormiente. Attenzione che le notti incominciano ad essere umide, quindi oidio o anche detto mal del bianco, per le macchie bianche e farinose sulle foglie, le piante più colpite possono essere (melo, acero campestre, quercia, bianco spino, pruni). Quindi bisogna eseguire trattamenti preventivi o tempestivi con zolfo bagnabile, o Nirmrod, Bayleton, Topas rapid, ecc.. Si può ancora, accorciare almeno per quindici giorni i rami dei pini lasciando almeno qualche ciuffo d’aghi verdi e vitali su di esso. Si può inoltre, ancora fare talee verdi e semilegnose, bisogna però proteggerle se le notti si fanno un po’ fresche.

 

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